La
prematurità estrema: margini di gestione ostetrica e risvolti neonatologici.
Convegno promosso dalle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università Romane
Documento conclusivo:
"con il momento
della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e quindi
all'assistenza sanitaria. Pertanto un neonato vitale va trattato come qualsiasi
persona in condizioni di rischio ed assistito adeguatamente. L'attivita'
rianimatoria esercitata alla nascita da' quindi il tempo necessario per una
migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia
intensiva e della possibilita' di sopravvivenza e permette di discutee il caso
con il personale dell'Unita' ed i genitori. Se ci si rendesse conto
dell'inutilita' degli sforzi terapeutici, bisogna evitare ad ogni costo che le
cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico"